Non Riesco a Rimanere Incinta

Rimanere IncintaMolto spesso la principale causa della difficoltà di iniziare una gravidanza risiede nell’errato calcolo dei giorni fertili della donna.

Questo ostacolo, al giorno d’oggi, può essere facilmente superato utilizzando uno fra i tantissimi test di ovulazione, presenti sul mercato. Il test si può eseguire a qualsiasi ora nell’arco della giornata e la sua efficacia è mantenuta se viene effettuato tutti i giorni alla stessa ora.

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I test di ovulazione hanno un’affidabilità superiore al 90% e sono di facile lettura. La donna, al fine di garantire un’adeguata concentrazione di ormone luteinizzante (LH) nelle urine, che possa essere quindi rilevata tramite il test, deve evitare di urinare per circa 4 ore prima della sua esecuzione.

Altre cause molto diffuse per cui una donna non riesce a rimanere incinta sono rappresentate dalla sterilità femminile e da quella maschile.

È stato stimato che circa il 5-10% delle donne non sia fertile. Secondo una serie di studi clinici, la causa probabilmente più comune di sterilità femminile è rappresentata dalla mancata ovulazione. Le cause di questa mancata ovulazione vanno ricercate o nella minore secrezione di ormoni, quali LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo-stimolante) o in anomalie a carico delle ovaie.

Nel primo caso, l’azione svolta dagli ormoni non è sufficiente a determinare l’ovulazione, mentre nel secondo caso, a causa di possibili rivestimenti capsulari attorno alle ovaie, l’ovulazione risulta essere impedita.

Un’altra tra le più diffuse cause di sterilità femminile è l’endometriosi, che provoca una fibrosi, diffusa in tutta la pelvi e che, a volte, può avvolgere le ovaie a tal punto da impedire la liberazione della cellula uovo. Un’altra causa abbastanza comune di sterilità femminile è la salpingite, ossia l’infiammazione delle tube di Falloppio, che provoca anch’essa fibrosi e occlusione delle tube.

Infine, un’alterazione nella secrezione del muco, a livello del collo dell’utero, può essere anch’essa causa di sterilità. Il muco, prodotto in abbondanza, può determinare la formazione di una sorta di tappo, formato da muco denso, che impedisce la fecondazione.

Per quanto riguarda la fertilità maschile, molto importanti sono parametri, quali il numero, la forma e la motilità degli spermatozoi.

Quando il numero di spermatozoi scende al di sotto dei 20 milioni/ml è molto probabile che l’individuo sia sterile. Può capitare che un uomo sia sterile, anche se la conta dei suoi spermatozoi sia assolutamente normale. In questi casi, gli spermatozoi possono presentare anomalie di forma oppure essere privi di motilità.

Un’altra causa di sterilità maschile è il criptorchidismo, ossia la mancata discesa di un testicolo, dall’addome allo scroto. In questo caso, il testicolo ritenuto a lungo nella cavità addominale diviene incapace di produrre gli spermatozoi.

La sterilità maschile può essere anche conseguenza di infezioni virali, come nel caso dell’orchite che si accompagna alla parotite. Il virus responsabile della parotite può indurre degenerazione dell’epitelio tubulare e, di conseguenza, sterilità nell’uomo adulto.